UDINE 23.5 INCONTRO SU APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO

 

 

 

 

 

"IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO DI I° LIVELLO"

lunedì 23 maggio 2022 - ore 15.30-19.30

Istituto Salesiano Bearzi - Sala Tilatti

via Don Bosco 2,Udine

  

L'evento è valido per la Formazione Continua Obbligatoria dei CdL (04 crediti formativi) e in via di accreditamento per la formazione dei Componenti le Commissioni di Certificazione. Si ricorda che i crediti verranno riconosciuti solo per la partecipazione all'intero evento.

 Le iscrizioni, obbligatorie, andranno effettuate sulla Piattaforma FCO, abilitata anche per i praticanti.

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Si precisa che per accedere alla sala è obbligatorio l'uso della mascherina.

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CONTRATTI "PIRATA" DANNEGGIANO I LAVORATORI

 

 

 

 

 

 

Contratti “pirata” danneggiano i lavoratori 

Sono fuori dalla legalità i contratti “pirata”, quei contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dalla dubbia rappresentatività dei lavoratori, adottati dai datori di lavoro al solo fine di abbattere, impropriamente il costo del lavoro, in spregio ai diritti dei lavoratori. Contrattazione collettiva e regole deontologiche dei Consulenti del lavoro sono stati gli argomenti al centro dell’incontro organizzato il 28 marzo scorso dal Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Udine, in collaborazione con il sindacato ANCL e l’Associazione giovani, presso il Seminario arcivescovile di Udine. Con l’avv. Pasquale Staropoli, responsabile della Scuola di alta formazione della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro è stato affrontato il delicato tema della scelta del contratto collettivo da applicare al rapporto di lavoro, momento tanto fondamentale quanto complesso, alla luce di quello che è stato condiviso come “sistema imperfetto” che si apprezza nel nostro ordinamento, a causa della mancata attuazione di una norma, l’art. 39 della Costituzione, che avrebbe dovuto garantire certezza ad elementi fondamentali della contrattazione collettiva: la rappresentatività sindacale e l’efficacia dei contratti collettivi. Si è potuto verificare come, invece, tali fondamentali elementi siano frutto di elaborazione della dottrina e della giurisprudenza, non senza significativa incertezza, che non agevola il lavoro dei Consulenti del lavoro, professionisti che, tuttavia, devono necessariamente operare tali decisioni fondamentali nell’interesse, innanzi tutto, dei lavoratori, ma anche delle aziende, affinchè l’organizzazione corrisponda a criteri di virtuosità e legalità. A questo proposito, nel corso dell’incontro, sono state analizzate in particolare le caratteristiche dei cosiddetti contratti “pirata”, contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dalla dubbia rappresentatività dei lavoratori, adottati al solo fine di abbattere, impropriamente il costo del lavoro, in spregio ai diritti dei lavoratori. È stato nettamente chiarito come tali fenomeni si collochino in un ambito di illegalità e debbano essere avversati su ogni fronte. Le nuove norme del Codice deontologico dei Consulenti del lavoro, invece, sono state puntualmente descritte da Stefano Sassara, Tesoriere del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Il Codice regola l’attività ed il comportamento dei Consulenti del lavoro, non soltanto con riferimento allo svolgimento specifico degli adempimenti di natura professionale. Va tenuta, infatti, la dovuta attenzione a tutti quei momenti astrattamente “marginali”, come la condotta da porre in caso di successione nel mandato professionale, il contegno nei rapporti con enti e terzi, senza trascurare l’evidente necessità che l’adempimento professionale sia caratterizzato dalla competenza, buona fede e trasparenza, nell’interesse immediato della tutela del cliente e, più in generale, della preservazione della dignità e della reputazione della categoria dei Consulenti del lavoro. Uno specifico momento è stato dedicato ai rapporti con i media, ricomprendendo nella fattispecie anche l’attività sui cosiddetti “social”, tanto in voga, quanto troppo spesso “distratta”, laddove ci si dimentichi che una piattaforma non è un mondo (soltanto) virtuale, ma dichiarazioni, affermazioni, contegno, si riverberano pur sempre su fatti e persone reali e, come tali, devono garantire quei doveri di probità che sono imposti ai professionisti in qualunque contesto.

 

CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI E DIMISSIONI ON LINE DAI CONSULENTI DEL LAVORO

  

La Commissione di certificazione dei contratti di lavoro, conciliazione ed arbitrato del Consiglio provinciale di Udine è competente a svolgere funzioni di:

  - certificazione dei contratti o singole clausole di essi in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro;

- certificazione della clausola compromissoria di cui al comma 10 dell’art. 31 legge 4 novembre 2010, n.183;

- certificazione dei contratti di appalto, anche ai fini della distinzione concreta tra somministrazione di lavoro e appalto;

- certificazione delle rinunzie e transazioni di cui all’art. 2113 c.c. a conferma della volontà abdicativa o transattiva delle parti;

- certificazione del contenuto del regolamento interno delle cooperative depositato, riguardante la tipologia dei rapporti di lavoro attuati o che si intendono attuare, in forma alternativa, con i soci lavoratori;

- esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione relativamente ai contratti per cui abbia precedentemente adottato l’atto di certificazione ed il tentativo facoltativo di conciliazione relativamente a contratti non sottoposti precedentemente a procedura di certificazione;

-  soluzione arbitrale delle controversie.

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E' possibile affidare ai Consulenti del lavoro le proprie dimissioni per tutti gli adempimenti telematici conseguenti a tale atto.

GUIDA PRATICA PER I CONSULENTI DEL LAVORO 

E' possibile anche affidare le proprie dimissioni alle Commissioni di Certificazione istituite anche presso la sede del Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro di Udine

Leggi la guida alle dimissioni.

 

50 ANNI DELL'ORDINE DI UDINE

 

 

 

 Consulenti del lavoro di Udine festeggiano con un libro il 50° anno dalla costituzione dell’Ordine provinciale.

Presentato il libro, voluto dal Consiglio provinciale per ricordare i 50 anni dalla nascita dell’Ordine dei Consulenti del lavoro della provincia di Udine. 

Il volume è disponibile per il ritiro da parte degli iscritti presso la sede del Consiglio Provinciale.

E’ così che il Consiglio provinciale di Udine vuole ricordare, ripercorrendo tutte le tappe degli ultimi 50 anni, le persone che si sono impegnate e sacrificate per il buon andamento dell’Ordine e per la crescita della professione. Dalla nascita dell’Albo avvenuta nel 1965, nel testo si racconta, con l’aiuto dei vecchi documenti e delle vecchie foto, il percorso di questi 50 anni, con i diversi Consigli che si sono succeduti, le caratteristiche di ogni mandato, i convegni organizzati e le pubblicazioni prodotte in questi anni, nonché le persone della provincia “prestate” alle istituzioni nazionali. E’ un volume dedicato ai giovani Consulenti del lavoro, perché conoscano traguardi ed obiettivi raggiunti, per valutare la passione che ha mosso ogni azione dei dirigenti provinciali dell’Ordine di Udine in favore dell’elevazione della professione, il tempo dedicato, l’impegno costante, la lungimiranza, lo studio e la serietà che da sempre li caratterizzano.

 copertina e promo del libro

rassegna stampa convegno del 13 novembre

 

ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO
CONSIGLIO PROVINCIALE DI UDINE
  Via dei Calzolai 4  - 33100 Udine telefono e fax 0432-295892 E-mail: cpo.udine@consulentidellavoro.it PEC: ordine.udine@consulentidellavoropec.it     Orario segreteria:  martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00